ASSASSINIO DI DAVID ROSSI - di Armando Manocchia
di Armando Manocchia – Dopo il mio breve articolo di due settimane fasulle ombre riscontrate dai periti, che termina con queste parole: «Si riscontra un insieme di fiancheggiatori e collaborazionisti, la cui differenza Istituzionale si evidenzia sul ruolo espresso e su cui gli Inquirenti approfondiranno», sono costretto a tornare sull’assassinio (per me tale è sempre stato) del povero David Rossi.

Dunque: a metà marzo 2026 il dott. Arnaldo Migliorini, Presidente del Consiglio Direttivo della Federazione delle Associazioni dei Medici Legali Italiani (FAMLI) espresse pareri verso il Medico Consulente della 2° Commissione Monocamerale sulla morte di David Rossi /MPS (Presidente Gianluca Vinci) su cui ognuno potrà dare i propri giudizi in quanto il Medico Consulente, dott. Robbi Manghi, non sarebbe in possesso dei requisiti Accademici come invece avevano i tre Accademici della prima Commissione (Presidente Pierantonio Zanettin), pur precisando alla fine «di non aver esaminato la documentazione relativa al caso in oggetto». E qui, lasciate che lo dica, il dott.Migliorini passa ‘dalla padella alla brace’, perché bisognerebbe anche pensare ai Media che pubblicano tali notizie quando la stessa fonte sostiene di non averle esaminate e per cui almeno due Ordini Professionali sarebbero dovuti intervenire.
Mi si consentano alcune Osservazioni : 1°) mi risulta che un medico non dovrebbe rilasciare dichiarazioni pubbliche nei riguardi di un altro medico, come da disposizioni del Codice di Deontologia Medica, con particolare riferimento, tra l’altro, al Titolo X, art. 58, e al Titolo XII, art. 64. del predetto Codice.Ma se l’informazione foss’anche veritiera, o grave o addirittura nefasta, avrebbe dovuto essere riferita all’Organo Competente, che è l’Ordine dei Medici, ma anche all’Autorità Giudiziaria, cosa grave che non è stata fatta, se si pensa al ruolo di non poco rilievo che egli ha. (https://corrieredisiena.it/news/cronaca/437204/caso-david-rossi-nuovi-veleni-vinci-non-ci-sta-infangata-l-intera-commissione.html)
Il dott.Migliorini ha dichiarato: «Non tolleriamo più sedicenti esperti in tv. Qui si tratta di un geriatra senza specializzazione medico-legale, che al massimo può scriverlo sulla carta intestata».Il fatto che abbia rilasciato tali dichiarazioni, non ad una testata Nazionale o di altro Capoluogo, bensì ad un Quotidiano locale di Siena, proprio la Città oggetto della predetta indagine, fa sorgere sospetti ed infatti molti hanno dichiarato che è stata una «Dichiarazione pubblica di fedeltà». Ma mi chiedo a chi? Non certo alla Sua Categoria di Iscritti/Federati o altro poiché, se si fosse trattato di questo, la critica sarebbe dovuta arrivare – ma sempre esclusivamente tramite l’Ordine dei Medici – dopo la sua nomina in marzo’ 25, dopo le sue prime dichiarazioni del 24 aprile ’25 , poi via via tante altre fino alla 1° audizione a Palazzo San Macuto del 9 dicembre ’25 o dopo la 2° del 27 febbraio ’26, tutte oggetto di massima diffusione mediatica per cui cade inesorabilmente e si deve pertanto escludere il motivo ‘orgoglio-rigurgito di casta’ e ogni motivazione Medica.
Allora mi domando perché e dove trova fondamento questa uscita così tardiva (circa un anno) e ad ‘orologeria’ di metà marzo ’26, ma verosimilmente, dopo la conferenza stampa a Siena del 6 marzo ’26 ove tutto il Mondo, Società e Istituzioni comprese, venivano a conoscenza che la Commissione parlava di Omicidio e escludeva il Suicidio.
Quindi, a meno che non mi sia sfuggito, questo viraggio ha scatenato l’unica reazione pubblica del dott.Migliorini? E’ strano no?E mi chiedo – e non sono il solo – perchè questa uscita su un Quotidiano, guarda caso, proprio di Siena?Qual è l’interesse dei Medici in generale, e dei Medici FAMLI, se è stato suicidio o omicidio? Forse come motivo di studio?
Ora, a meno che non vi fosse un interesse che al momento mi sfugge, mi chiedo perché si doveva sostenere la tesi del suicidio e ostacolare quella dell’omicidio?Ma poi, il Medico non è quello che cura i pazienti?E quindi, non dovrebbe essere quello che diffonde notizie di rilevanza pubblica che hanno tutt’altra valenza. O no?
Con questo, non intendo insinuare nulla. Ma dico ciò poiché Qualcuno avrebbe giustificato la diffusione a mezzo stampa come un ‘dovere del medico’ quello di avvisare i cittadini circa il fatto che un altro medico, definito non idoneo da Lui, cioè dal Presidente di una Federazione Privata con nessuna carica né richiesta Istituzionale d’intervento. Perché avrebbe dovuto occuparsi di questo caso?
Forse mi sbaglio. Ma a me non risulta compito del medico quello di occuparsi pubblicamente di situazioni diverse da quelle di ordine sanitario come: diagnosi, terapia e certificazione, e sempre a mio avviso, a nulla valgono le giustificazioni semplicistiche di Qualcuno sul fatto che lo stesso dott.Migliorini si sarebbe limitato a descrivere il solo titolo accademico ottenuto dal bravissimo dott. Robbi Manghi, Medico dell’attuale Commissione – basta leggere quanto emerge dall’articolo sopra – e non il suo Curriculum acquisito sul campo – che a me pare una chiara e volontaria scorrettezza – e di vera esperienza non soltanto didattica e che in pochi mesi ha risolto quello che gli altri Accademici suggeriti dal dott.Migliorini in 12 anni si sono girati le dita ed hanno avuto pure l’ardire di definire un chiaro assassinio, come un suicidio. E se questo non bastasse chi, come me, si permetteva di sostenere il contrario o che vi fossero sul corpo del povero David chiare lesioni da parte di terzi, veniva contrastato con ogni mezzo.
2) La Procura di Siena e ben tre DDA: Firenze, Brescia e Bologna, senza escludere altri ambiti/ambienti Giudiziari- hanno iniziato anch’esse ad indagare per omicidio e lo hanno fatto proprio grazie alle relazioni del dottor Manghi, congiunte con gli altri Consulenti Sanitari e NON, come i RIS etc., da alcuni mesi.Quindi, proprio proprio inidoneo, il dottor Manghi non lo è stato. O no?Inidonei, sono stati semmai i suoi predecessori. Quelli che hanno, sì, il Suo stesso Diploma Accademico e che avevano gli stessi atti probatori su cui hanno lavorato per ben 12 anni senza cavare un ragno da un buco. Per non dire peggio.
Personalmente ho sentito il dovere civile e professionale, l’imperativo categorico di chiarire questa ipocrita situazione, poiché, come spesso mi tocca dire; ‘nulla è come appare’ in questo Paese.E nulla toglie che vi siano altri fascicoli d’indagine proprio sui fiancheggiatori – anche Sanitari- di CHI lo ha giustificato in ogni modo pur a fronte di numerosi esposti di Studi Legali, Presidenti di Associazioni, Cittadini Libero Pensanti e di varie Città Italiane che non hanno accettato quell’uscita mediatica, come le risposte giustificative e soprattutto la tempistica ‘a orologeria’ che non ha nessuna motivazione medico-scientifica.
Quindi di ben altro si tratta, ma poco importa perché il Presidente della Commissione Gianluca Vinci ha più volte espresso pubblicamente che la Commissione tutta non teme eventuali intimidazioni, anche la più sottile che possa essere d’intralcio o di condizionamento riguardo ai suoi Membri e Consulenti Sanitari, perché ogni intervento o giudizio a loro sfavorevole farebbe passare Lor Signori dalla parte dei nostalgici della tesi del suicidio, tentando di contrastare ancora una volta il percorso lodevole e coraggioso di questa Commissione.
Commissione che non ha ancora messo la parola fine all’inchiesta e continua indefessamente a lavorare per chiarire tutti gli aspetti che riguardano questo assassinio, considerando peraltro che, finalmente, oltre al Potere Legislativo ora vi è anche il Potere Giudiziario di almeno tre DDA che indagano e come si usa dire: «chi ha buon orecchio intenda» .
Armando Manocchia




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